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Due solitudini che s’incontrano, si comprendono, restano unite, anche se per la limitata durata del viaggio.Corpo e “voce” dei suoi personaggiL’anno successivo lo troviamo nel cast di The ordinary people, per la regia di Mathias Gokalp, e in Special treatment di Jeanne Labrune. Ancora due solitudini destinate ad incontrarsi, ma stavolta in un rapporto tra uomo e donna: è la storia di Alice e Xavier (Lanners), la prima prostituta, il secondo psicanalista, apparentemente così diversi, eppure entrambi feriti dalla vita.Ma il 2009 è anche l’anno di una partecipazione molto particolare: Lanners dà la voce a ben tre personaggi di Panico al villaggio, lungometraggio d’animazione firmato da Stéphane Aubier e Vincent Patar.Nel 2010 si fa dirigere da Olias Barco nel lugubre Kill me please, commedia noir in bianco e nero in cui un fanatico dr Kruger cercherà di dare una giustificazione terapeutica alla morte, coinvolgendo nel suo esperimento una galleria di personaggi delusi dalla vita e quindi desiderosi di assecondare il suo mefistofelico disegno. poi la volta di Chicas, per la regia di Yasmina Reza, commedia drammatica incentrata su una donna e sulle sue tre figlie.Ingaggiato di nuovo da Delépine e Kervern, nello stesso anno Lanners si ritrova nel cast di Mammuth, una storia di spiccato contenuto sociale, visibilmente proiettata verso la denuncia dello sfruttamento e degli abusi sul lavoro.

Terzo figlio di Mark e Sue Claflin, che lavoravano rispettivamente nella finanza e nell’educazione, cresce con i suoi due fratelli maggiori, Benjamin e Daniel. Più tardi, arriverà anche un quarto fratello, Joseph Claflin, che diventerà anche lui attore. Istruito a Norwich, nella contea di Norfolk, si interessa fin da subito al calcio e diventa così membro del Norwich City Football Club.

Storia di noir e di bowling come filosofia di vita, di Drugo Lebowski, interpretato da un magnifico Jeff Bridges, che diventa un’icona per tutti quelli che credono ancora nella resistenza all’idiozia del Sistema. Poi, dopo questo capolavoro, firma la sceneggiatura de Lo spezzaossa (1998), passando alla pubblicazione di una collezione di racconti dal titolo “Gates of Eden”.Con Fratello, dove sei? (2000), liberamente tratto dall’Odissea di Omero, Ethan riceve una candidatura all’Oscar e ai BAFTA per la miglior sceneggiatura non originale, così come similmente accadrà per L’uomo che non c’era (2001). forse il momento di una pausa? Decidono di collaborare con altri registi, fra cui Jean Luc Godard, nella pellicola collettiva, Paris, je t’aime (2006), rifacendo la stessa esperienza con il documentario mosaico A ciascuno il suo cinema (2007), emergendo nel gotha del cinema mondiale: David Cronenberg, Jane Campion, Michael Cimino, Lars von Trier, Wim Wenders, Manoel de Oliveira, Takeshi Kitano, Nanni Moretti, Zhang Yimou, Roman Polanski, Théo Angelopulos e Wong Kar wai.Gli ultimi anniRuggiranno ancora con un altro capolavoro: Non è un paese per vecchi (2007) thriller di qualità e profondamente morale con Tommy Lee Jones, Javier Bardem, Josh Brolin e Woody Harrelson, rinnovandosi per creatività e armonia e vincendo meritatamente il Golden Globe per la migliore sceneggiatura e il BAFTA per la miglior regia, ma promettendo di tornare a temi più leggeri con Burn After Reading (2008) con Brad Pitt e John Malkovich.I fratelli Coen continuano a cavalcare l’onda del successo con A serious man (2009), commedia con Michael Stuhlbarg, Richard Kind, Fred Melamed e Sari Lennick.Nello stesso anno dirigono anche il western Il Grinta.

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